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GLI OCCHI SCELGONO ... LA PELLE CONFERMA

GLI OCCHI SCELGONO ... LA PELLE CONFERMA

Non c’è dubbio che la pelle sia il nostro limite; è infatti un vero e proprio organo molto esteso che sta a contatto con l’esterno e che ci “delimita” che ci definisce rispetto agli altri; per farci del male bisogna ferire la nostra pelle, toccarla e violarla.
Non c’è dubbio però che la pelle è l’organo più soggetto allo scambio diretto e fisico; è lo strumento che più utilizziamo negli scambi di affetto e di intimità nonché di Eros, in quanto la pelle risponde in modo fantastico alle sollecitazioni del desiderio.
Ciò premesso possiamo dire che la pelle è il nostro più importante organo sensoriale, essa infatti è dotata di un milione e mezzo di recettori che reagiscono ed avvertono tutto ciò che accade nel circostante.
Dice Montagu sul suo libro “il linguaggio della pelle” che questo organo è in grado di distinguere l’intervallo fra due note e di vibrare in modo diverso.
La pelle ha dunque la capacità di percepire tutte le sfumature, gli stimoli e i loro significati emotivi: è davvero formidabile e registra tutto ciò che accade.
Le nostre prime esperienze di vita sono impresse nella nostra pelle; se abbiamo registrato sensazioni piacevoli avremo sempre un grande piacere nel toccare e nell’essere toccati, avremo grande dimestichezza con la fisicità e il contatto corporeo; se invece le prime esperienze sono state sconfortanti avremo paura del nostro corpo, saremo a disagio nel contatto e cercheremo di ritirarci quanto più sentiamo qualcuno avvicinarsi a noi: essa è la nostra parte più esposta e, pertanto, quella continua a reagisce istintivamente alle situazioni esterne ed interne.

Quando nasciamo è attraverso la pelle che iniziamo a sviluppare la nostra “sensazione”; abbiamo bisogno di carezze, di calore e di tenerezza e tutto questo passa attraverso questo filtro.
Senza carezze non si può vivere. E’ dunque attraverso la pelle che ci nutriamo di “umanità” e che sperimentiamo affetto e amore fin dai nostri primissimi giorni.

Frasi come “lo sento a pelle”, “mi fa venire i brividi”, “è una questione di pelle” o “star bene nella propria pelle” indicano che prima che intervenga la mente e la ragione a complicare le cose, noi abbiamo già decodificato, attraverso uno strumento informativo che ci sta comunicando qualcosa di importante che deriva dall’antica saggezza del corpo che, tra l’altro, non sa mentire anche quando la mente vorrebbe far credere qualcosa di diverso.
Se noi vogliamo stare con una persona perché lo abbiamo deciso razionalmente, la nostra pelle può rifiutarsi e ribellarsi.
Molte delle malattie della pelle hanno lo scopo di informarci dell’incongruenza che c’è tra la parte razionale e quella affettiva e ce la manifesta visibilmente fino al punto da impedirci il contatto fisico come nel caso di malattie che creano bruciori, infiammazioni e stati purulenti fino ad arrivare alle piaghe; è il caso degli eritemi, delle orticarie e delle dermatiti.
Altre, invece, si limitano ad un altro tipo di informazione: ci fanno diventare “spiacevoli alla vista e al contatto”, è il caso della vitiligine e della psoriasi tipiche di chi deve comprendere qualcosa di più di sé stesso.
Queste malattie rivelano una inconscia ipocrisia; in effetti, nelle malattie in questione la pelle all’esterno cambia pigmentazione ma non sembra infiammata mentre, negli strati inferiori è molto irritata e arrabbiata e, proprio in questo, rivela la grande differenza tra ciò che si mostra in superficie e ciò che invece c’è all’interno; tranquillità sopra, furore all’interno!!
Come possiamo intervenire riequilibrando questo stato infiammatorio?
Ci sono varie possibilità. Quella che nella mia esperienza di anni ha dato più risultati è stato il LDM (Linfodrenaggio Manuale) e il TLO (Trattamento linfodrenante osteopatico).
Trattare la pelle con leggeri tocchi stimola l’eliminazione delle tossine; stimola gli organi emuntori (fegato e reni); aumenta le difese immunitarie e per ultimo, ma non meno importante, queste “carezze”, lavorando in profondità sull’aspetto psicosomatico, apportano un riequilibrio del sistema neurovegetativo fino alla scomparsa dei sintomi che hanno portato lo ‘squilibrio’.

(Laura Dell'Orto Naturopata)